CHI SIAMO

Le Serre sono luogo di attivazione di comunità tra natura e cultura, un ecotono che mette insieme arte e innovazione per creare nuovi immaginari, desiderabili e non distopici.

Dal manifesto di Kilowatt

Le Serre dei Giardini sono uno spazio rigenerato e centro culturale ibrido all’interno dei Giardini Margherita, a Bologna, che prende vita nei 650 metri quadrati riqualificati delle ex serre comunali. Per dare vita a questo ambizioso progetto, Kilowatt sta investendo privatamente circa 2mln di euro – grazie anche al supporto della Regione Emilia Romagna nel 2015 e nel 2021, tramite l’azione 5.1 “Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio”) – per riqualificare uno spazio pubblico ricevuto in concessione per 15 anni dal Comune di Bologna e restituirlo alla città dopo un lungo periodo di abbandono.

Kilowatt è una cooperativa di lavoro composta da diverse anime che operano nei settori dell’innovazione sociale, della cultura e dell’arte, della comunicazione, della rigenerazione, dell’educazione e dell’alimentazione. Questo progetto prende vita all’interno degli spazi rigenerati de Le Serre dei Giardini, luogo di cultura e sperimentazione di modelli.

Kilowatt partecipa al progetto de Le Serre dei Giardini – HUB metropolitano dell’innovazione e della promozione della cultura imprenditoriale centrato su incubazione per start up, coworking, spazi per esposizioni, formazione, eventi e aggregazione, uffici e servizi condivisi – coordinato dal Comune di Bologna con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Golinelli, Kilowatt e AR-TER.

Sostenibilità, tutela delle risorse ed equilibri uomo e natura, inclusione. Kilowatt vuole creare opportunità di cambiamento che generino un benessere sostenibile e inclusivo.

Dal manifesto di Kilowatt

Da quando siamo entrati per la prima volta in questo meraviglioso spazio verde abbiamo deciso di fare della sostenibilità ambientale una delle leve di rigenerazione dello spazio, di riattivazione delle relazioni e di risignificazione del luogo. Imparando dalla natura, che gestisce sistemi complessi creando incredibili equilibri basati su relazioni multiple, vogliamo che Le Serre siano un luogo di rispetto, equilibrio, cura delle relazioni e tutela dell’ambiente. Per questo motivo abbiamo fatto delle scelte di campo, e ogni anno ci interroghiamo su come migliorare:

  • abbiamo scelto di usare solo materie prime vegetali, biologiche o comunque prodotte con un’attenzione verso l’ambiente. Lavoriamo, dove possibile, con piccoli produttori che credono, come noi, che il cibo sia una scelta di vita e di comunità;
  • dal 2020 abbiamo sostituito tutti i nostri prodotti delle pulizie con prodotti certificati Ecolabel, fatti con materie prime di origine vegetale, completamente biodegradabili e non nocivi per chi li utilizza;
  • abbiamo eliminato, già dal 2018, tutta la plastica dal nostro packaging. Nel 2019 abbiamo ridotto l’usa e getta (compostabile) inserendo i bicchieri di vetro e investendo in sistemi di lavaggio che ci permettessero di servire tutti i nostri clienti;
  • nel 2020 abbiamo installato una fontana pubblica (Armilla, opera di Simone Bellotti) con acqua refrigerata e gassata per ridurre al minimo la vendita di bottigliette di plastica;
  • lavoriamo per sperimentare e diffondere pratiche agronomiche sostenibili e resilienti, per ridurre l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente, aumentare l’accesso a cibi sani, promuovere sistemi sostenibili di food security nelle città e sostenere il reddito degli agricoltori. Dal 2016 lavoriamo con l’Università di Agraria di Bologna con cui abbiamo lanciato il progetto Semìno e il progetto GREAT Life. Abbiamo inaugurato nel 2019 un sistema di acquaponica, in collaborazione con la startup bolognese Aquaponic Design, proprio per raccontare e testare in ambiente urbano un sistema di coltivazione capace di risparmiare fino al 90% di risorse idriche, tagliare drasticamente il consumo di combustibili fossili e ridurre quindi le emissioni di CO2, garantendo al tempo stesso una maggiore densità di coltivazione per mq;
  • dall’apertura dello spazio abbiamo attivato una campagna di sensibilizzazione per favorire l’uso della bicicletta come mezzo per raggiungerci verso gli abitanti delle Serre e verso la cittadinanza, mettendo 63 rastrelliere e dei blocchi all’ingresso per auto e motorini.

Mutualità, cooperazione, trasparenza degli assetti di potere. Kilowatt crede nei valori della cooperazione e s’impegna nell’alimentare nuove declinazioni dello scambio mutualistico su cui essa si basa.

Dal manifesto di Kilowatt

Per la gestione de Le Serre dei Giardini si è scelto un modello ibrido a più livelli:

  • da un lato si affiancano soggetti istituzionali e non, pubblici e privati in un luogo che accoglie e incuba realtà sia imprenditoriali, che community e gruppi informali: Kilowatt affianca il Comune di Bologna, la Fondazione Golinelli e Aster con il ruolo di «incubatore e acceleratore di community», con l’obiettivo di fare da ponte tra soggetti innovativi ma non strutturati e soggetti più istituzionali;
  • la governance include attività profit che bilanciano attività non profit, a maggiore impatto sociale ma a minore sostenibilità economica: le prime rendono possibili le seconde, mantenendo in entrambi i casi una valenza pubblica e garantendo la massima accessibilità;
  • all’interno degli spazi si generano occasioni di incontro e contaminazione tra mondi diversi: dagli imprenditori, startupper, famiglie, giovani, fino ai bambini e bambine, che hanno uno spazio educativo allestito solo per loro con i migliori materiali didattici, una libreria multilingue e spazi nel verde dove entrare in contatto con la natura e sviluppare le proprie capacità e talenti in modo libero.

L’ibridazione tra pubblico e privato, profit e non profit è la base di un modello imprenditoriale a forte vocazione sociale che garantisce la creazione del valore in modo partecipato e una redistribuzione dello stesso verso la comunità. Si tratta di una sperimentazione, in linea con l’evoluzione che l’imprenditoria sociale sta vivendo in Italia ed in Europa, per trovare modelli nuovi in grado di rispondere ai bisogni sociali e stare in modo sostenibile sul mercato.

PRIMA E DOPO IL NOSTRO ARRIVO ALLE SERRE

LA TRASFORMAZIONE DEGLI SPAZI

Come erano le Serre prima del nostro intervento? Il recupero non ha interessato solo gli spazi, ma anche la vocazione di essi. La serra esterna è diventata un bar per l’estate e quella a botte VETRO Bistrot; i locali tecnici dei giardinieri sono ora spazi di co-working e il servizio educativo KwBaby. I vivai ornamentali sono diventati un grande orto biologico, mentre i vecchi semenzai sono stati trasformati in panche e tavoli.