📆18 ottobre
⏰ ore 10,00 – 13,00
L’evento fa parte della residenza formativa, ma è aperto al pubblico. I posti sono LIMITATI
Il paradigma coloniale / a cura di Marie Moise
Decolonizzare non è una metafora. Non è sinonimo di qualsiasi forma di cambiamento, non è un gesto puramente simbolico o astratto. Per comprendere il senso di questa lotta, occorre leggere fin dalle sue radici il paradigma coloniale a cui si oppone: una concezione del mondo, un modo specifico di rapportarsi alla terra e a tutte le forme del vivente. Occorre guardarsi dentro e sentire il fuori: dal passato al presente, come si riverbera la colonialità nei nostri modi di pensare e di stare in relazione?
Marie Moïse è docente alla John Cabot University di Roma. Italo-haitiana, si occupa di razzismo e colonialismo da una prospettiva femminista decoloniale, conducendo progetti di ricerca, divulgazione culturale e workshop. È co-autrice di «EmpowerED» un toolkit per contrastare le discriminazioni nelle scuole secondarie (Capovolte eD., 024) e traduttrice di «Donne, razza e classe» di Angela Davis (2018).
Spore è una rassegna multidisciplinare sulla cultura diasporica che si svolge alle Serre dal 15 al 20 ottobre 2024.
Progetto di KILOWATT
Direzione artistica: Wissal Houbabi
Coordinamento: Samanta Musarò, Cecilia Colombo
Con i contributi di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell’ambito del progetto SPORE. Percorsi di tenerezza radicale, nell’ambito del progetto MELA TUNISIA – MEDITERRANO, LAVORO, AMBIENTE IN TUNISIA, nell’ambito di YOU(th) CARE FOR CHANGE, un progetto per le nuove generazioni per promuovere cura globale, sostenibilità e uguaglianza di genere (Cofinanziato dall’Unione europea).
In collaborazione con: MUBI, COSPE, CEFA Onlus, Coop Re-esistente, Dipartimento di Sociologia e di Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, Biblioteca Amìlcar Cabral – Settore Biblioteche e Welfare culturale, Fondazione Emilia-Romagna Teatro, Housatonic, Arca di Noè soc. coop, Atlantico Festival
