Ziad Khaddash presenta il suo libro «Le ferite ci raccontano»

incontro
09.06.26
09.06martedì
h 21:00

📆 9 giugno
⏰ ore 21,00

🖋️Ziad Khaddash presenta il suo libro «Le ferite ci raccontano» (trad. it. di Enrica Fei)

L’opera ci conduce nelle pieghe della vita quotidiana in Cisgiordania ed esplora i paradossi e le contraddizioni del vivere sotto occupazione, restituendo la complessità di questa esperienza.
Alla conversazione partecipano Ziad Khaddash e Sana Darghmouni.

📚 IL LIBRO

«Le ferite ci raccontano» ci conduce nelle pieghe della vita quotidiana in Cisgiordania, offrendo un ritratto vivido della realtà palestinese attraverso la lente dell’immaginazione. Con una prosa limpida e diretta, che intreccia lirismo, umorismo nero ed espedienti meta-letterari, Ziad Khaddash esplora i paradossi e le contraddizioni del vivere sotto occupazione scomponendo e ricomponendo la complessità di questa esperienza.
Memorie d’infanzia si mescolano a frammenti biografici e finzione e diventano visioni rivelatrici che sfidano pregiudizi e convenzioni. Queste storie ci mostrano come, anche nei momenti di tensione e scontro, la vita continui a pulsare con desideri, gioie, delusioni e incombenze quotidiane, in cui è facile immedesimarsi. I suoi racconti sono un viaggio tra ferite che non cercano pietà ma che, con forza e onestà, rivelano il dolore e la bellezza celati, a volte, proprio nelle crepe più profonde.

✍️ OSPITI

Ziad Khaddash è uno scrittore e insegnante palestinese. La sua famiglia fu costretta a lasciare il villaggio di Beit Nabala, in Cisgiordania, durante la Nakba del 1948. Attualmente vive nel campo profughi di Jalazone, nei pressi di Ramallah. Dopo aver frequentato le scuole del campo e della città di Ramallah, nel 1989 ha conseguito una laurea in lingua araba presso l’Università di Yarmouk, in Giordania. Ha pubblicato tredici raccolte di racconti, tra cui I momenti più luminosi dei nostri errori, ispirata alla sua esperienza di insegnamento di scrittura creativa nelle scuole palestinesi.
Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Palestina e nel mondo arabo, tra cui il Premio Nazionale della Palestina. «Le ferite ci raccontano» è il suo primo libro tradotto in italiano.

Sana Darghmouni, docente di lingua araba presso l’Università di Bologna. Ha tradotto in italiano numerosi poeti arabi, tra cui Hassan Najmi, Ashur Etwebi e Lamia Makaddam. Tra le sue pubblicazioni, «Kalima/Parola. Lezioni di scrittura e grammatica araba con esercizi» (Mondadori Education, 2019); «Arabo per affari. Guida al linguaggio nel mondo del lavoro» (Hoepli, 2016). Ha tradotto «Vorrei che questa poesia non finisse mai» (emuse, 2024) di Mahmud Darwish. Dello stesso autore ha tradotto con Pina Piccolo «Non scusarti per quel che hai fatto» (Crocetti, 2024). Ha collaborato nella traduzione di «La rosa di Gaza» (Les Flaneurs, 2026)antologia di poetesse.

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