
Anime della mia anima, per rinascere da questi detriti che vediamo attorno e che abbiamo dentro, vi invitiamo a partecipare e a chiederci a chi essere grati per ciò che siamo, osservarci come anime della mia anima, perché siamo anime interconnesse oltre che corpi da macello, siamo anche vita e l’amore è l’atto più politico che ci guida verso il futuro – Wissal Houbabi
Torna per il secondo anno consecutivo la residenza formativa di SPORE, la rassegna interdisciplinare sulla cultura diasporica giunta alla terza stagione.
La residenza formativa di questa edizione si svolgerà da mercoledì 17 a venerdì 19 settembre nelle seguenti fasce orarie: mattino dalle 10,00 alle 13,00 / pomeriggio dalle 14,30 alle 18,00. Nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 settembre la residenza formativa diventerà rassegna artistica e la rassegna artistica sarà anche residenza formativa.
Le selezioni per la residenza si sono chiuse il 7 agosto 2025.
Per informazioni scrivi a cecilia.colombo@kilowatt.bo.it
L’edizione 2025 vuole onorare le parole con cui ci ha lasciate Khaled Nabhan, un gazawi, un resistente, un uomo, un nonno, con una forza d’animo che vorremmo provare a cogliere e proporre. Essere quindi «anime della mia anima» è un modo, qui, per ricordarci che valore ha il senso della comunità e quanto è vitale per la nostra sopravvivenza. Essere anime della mia anima è un invito chiedersi come si declina il noi, cosa significa essere anime, come ci possiamo sinceramente incontrare.
Chi condurrà le giornate residenziali
La residenza formativa si svolgerà in un flusso che si contaminerà con la rassegna artistica di spore (III edizione), aperta a tutti i pubblici dal 19 al 21 Settembre.
Per informazioni scrivi a cecilia.colombo@kilowatt.bo.it
Cosa faremo e perché
Se «amare ed essere amati dalle anime e dalla terra, sono le armi più preziose, pericolose e meravigliose che possiamo mettere in campo» (Wissal Houbabi), la residenza formativa sarà dedicata a disintossicare l’amore dalle sue radici tossiche: quelle imposte dal paradigma coloniale, patriarcale e razzista che struttura ancora oggi il modo in cui ci relazioniamo. Partendo dalla relazione servo/padrone come matrice affettiva della relazione oppressiva, ci chiederemo come liberare il desiderio, il corpo e l’immaginario dalle logiche di possesso e dominio.
Durante la residenza formativa, alterneremo momenti teorici a pratiche corporee e performative per allenarci a riconoscere quello che oggi chiamiamo amore tossico per costruire relazioni che vadano oltre le gabbie imposte dalla razza:
Ci vogliono almeno 300 ripetizioni della stessa azione per fare in modo che il corpo la assuma. E ci vogliono 3000 ripetizioni di quella stessa azione per fare in modo che il corpo la metta in pratica in maniera automatica. Quindi che cosa possiamo esercitare collettivamente per cominciare ad assumerla corporalmente e fino a farla diventare un automatismo del nostro modo di stare in relazione?» – (Marie Moïse, SPORE 2024)
Per informazioni scrivi a cecilia.colombo@kilowatt.bo.it
Un progetto di KILOWATT
Edizione 2025
Direttrice artistica Wissal Houbabi
Co-curatela Samanta Musarò, Cecilia Colombo
Residenza formativa curata con Marie Moïse
Produzione Rebecca Veri
Comunicazione Elena Giuntoli
Artwork e immagine coordinata Mohamed Amine Maanan
Impaginazione grafica Sabrina Gatto
Con il contributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – Regione Emilia Romagna PNRR 2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca (Italia)
La rassegna è finanziata nell’ambito del progetto SPORE. Percorsi di tenerezza radicale, del progetto PROMOZIONE DI UN’EDUCAZIONE INCLUSIVA, EQUA E DI QUALITÀ IN MAROCCO, del progetto INCLUSIONE ECONOMICA E SOCIALE DEI NEET IN TUNISIA e nell’ambito di WE-PROPOSE Processes, policies and networks in support of women’s returnees to Tunisia and Morocco un progetto di ricerca promosso dall’ Università LUMSA, in partenariato con Università di Catania e Università di Bologna.
Partner: CEFA, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, Biblioteca Amilcar Cabral – Settore Biblioteche e Welfare culturale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Housatonic, Cospe, Coop Re-esistente
In collaborazione con: Capovolte Edizioni – Giovani Palestinesi d’Italia (Bologna)
