ABITO DI CONFINI: muoversi dietro le quinte del palcoscenico italiano

arti performative
20.09.25
20.09sabato
h 17:00

📆 20 settembre
⏰ dalle 17

Presentazione di «ABITO DI CONFINI: muoversi dietro le quinte del palcoscenico italiano», installazione cinematografica di Opher Thomson alla presenza dell’artista.

Dopo l’incontro, il film sarà proiettato in loop fino alle 24 in Serra Liberty.

L’evento è gratuito ma è OBBLIGATORIO iscriversi. I posti sono LIMITATI.

Una giacca pende da un albero a ovest, jeans da un albero a est. Gli abiti che adornano questi due disparati confini montani sono l’unica cosa che hanno in comune. Pochi hanno visto entrambi. Ma chi l’ha fatto può forse comprendere questo Paese in modi che il resto di noi fatica a cogliere. 

L’Italia è uno degli Stati più visitati al mondo, con 65 milioni di turisti internazionali previsti nel 2024, superando la popolazione residente per la prima volta. La vicina Francia supera persino l’Italia, con oltre 100 milioni di arrivi. Un vasto comprensorio sciistico che cavalca il confine fra i due esemplifica questo movimento, con più di 10 milioni di passaggi registrati in un inverno. Gli impianti li portano oltre il confine, le gambe libere a penzoloni, lo skipass al posto del passaporto, pronti a scivolare indietro sulla neve che i cannoni sparano la notte. Ma non tutti sono i benvenuti. Alcuni cercano di oltrepassare lo stesso confine con le proprie gambe, arrancando attraverso la neve, sprofondandovi, col rischio di essere respinti dalla polizia che gli dà la caccia. Salgono sempre più in alto per evitare contatto, spesso di notte, con la speranza di un giorno trovare un posto dove stare. Molti hanno già valicato le desolate montagne di un Carso in crollo, e hanno visto scorci di Trieste, Venezia, Verona, Garda, Milano e Torino, alcune delle mete più ambite del mondo – ma alla fine l’Italia non è stata la loro destinazione. Non è stato un posto per loro. 

Il film traccia un umile viaggio attraverso terre famose ma poco familiari, chiedendosi cosa una tale prospettiva riveli su questi paesaggi in drammatico cambiamento. La contrapposizione di queste due montagne, collegate all’improvviso da questo precario percorso, ci crea una sorta di prisma che pone domande urgenti sulle nostre vite parallele e i nostri valori collettivi. Viene spesso chiamata la ‘rotta dei migranti’, ma sono soltanto coloro che migrano a trovarsi in luoghi sconosciuti, o siamo tutti un po’ in transito lungo la rotta dei consumi?

Opher Thomson interpreta paesaggi plurali attraverso immagini, suoni e parole, nella speranza di comprendere meglio come i luoghi esprimano e condizionino le dinamiche sociali nel tempo – tracciando le storie sedimentarie che plasmano il nostro futuro. I suoi film sono stati presentati a importanti festival internazionali e distribuiti nei cinema, sia in Italia che all’estero. Tiene spesso laboratori per sviluppare letture collettive dello spazio che possano aiutare a collocare progetti sociali e comunitari.
Maggiori info

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SPORE è la rassegna multidisciplinare sulla cultura diasporica, giunta alla terza edizione, che si terrà alle Serre dal 17 al 21 settembre.

Un progetto di KILOWATT

Con il contributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – Regione Emilia Romagna PNRR 2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca (Italia) 

La rassegna è finanziata nell’ambito del progetto SPORE. Percorsi di tenerezza radicale del progetto PROMOZIONE DI UN’EDUCAZIONE INCLUSIVA, EQUA E DI QUALITÀ IN MAROCCO, del progetto INCLUSIONE ECONOMICA E SOCIALE DEI NEET IN TUNISIA e nell’ambito di WE-PROPOSE Processes, policies and networks in support of women’s returnees to Tunisia and Morocco un progetto di ricerca promosso dall’ Università LUMSA, in partenariato con Università di Catania e Università di Bologna. 

Partner: CEFA, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, Biblioteca Amilcar Cabral – Settore Biblioteche e Welfare culturale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Housatonic, Cospe, Coop Re-esistente

In collaborazione con: Capovolte Edizioni Giovani Palestinesi d’Italia (Bologna)

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