28 / sound performance di Gea Brown (turntables, cdj’s, sampler and loop machines, voice)
28 è una distanza temporale. È un’ampiezza. È una conca dentro cui il sentimento è nato già grande, senza essersi neanche dovuto formare o affinare. Il suono scava la profondità della conca, poi risale in superficie toccandone i bordi.
Con un background di studi ed esperienze nel campo della storia dell’arte, Gea Brown intraprende un percorso come sound artist, traducendo la propensione alla ricerca e alla selezione musicale in un personale approccio al djing, con cui tende a plasmare il mixtape come un collage di suoni che acquista una sua autonomia compositiva. Dal 2010 ha creato live set e sonorizzazioni ambientali per designer e artisti che lavorano con danza, teatro, performance e videoarte.
La ricerca portata avanti negli ulti anni si caratterizza per l’impiego di materiali di natura vocale: spoken word, sound poetry, pièce teatrale e conversazione sono i differenti registri con cui sperimentare (talvolta anche attraverso il coinvolgimento del pubblico) la possibilità di un equilibrio in divenire tra l’aspetto narrativo e semantico del linguaggio parlato e la sua dimensione intrinsecamente sonora, senza che l’uno prevalga sull’altro.
Attualmente vive a Prato, dove lavora come sound artist e curatrice di progetti legati alla performatività sonora e alle intersezioni tra arte contemporanea e tessile, presso SC17 e Lottozero Textile Laboratories, entrambe realtà del territorio pratese. Collabora inoltre regolarmente con Sync, una piattaforma dedita alla sperimentazione audio video, con base tra Firenze e Pistoia.
Le sue performance sono sono state presentate in spazi culturali e centri d’arte contemporanea (Triennale di Milano, Palazzo Strozzi di Firenze, Istituto Svizzero di Roma, Museo Marino Marini, Villa Romana, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Standards), rassegne e festival di musica sperimentale (International Feel, S/V/N, Terraforma, Transart, NODE, Sonic Somatic, Hand Signed).
Nel 2016 è stata artista in residenza presso Hotel Pupik, Sankt Lorenzen Bei Scheifling, in Austria.
Orto Magnetico è una rassegna di sperimentazione nell’orto delle Serre dei Giardini.
A cura di Kilowatt e Associazione Culturale Mu.
Qui l’evento Facebook.
