“Lentamente si crea, qualche cosa si muove. Pane quotidiano di una fioritura umana. Riconciliamo i nostri sensi, ora, tocchiamo le cose. Una serie di esercizi dedicati a personificare e fabulare il paesaggio che abitiamo”.

Lentamente si crea, qualche cosa si muove è un processo artistico relazionale e partecipativo guidato da Luca Boffi, che prende vita nel contesto della rigenerazione di Serra Madre.

Il progetto vuole consolidare la relazione tra un luogo e il territorio circostante in chiave partecipativa, favorendo la connessione e l’ascolto di desideri, tensioni e immaginari per la trasformazione di uno spazio abbandonato in un luogo d’affezione.

Lentamente si crea, qualche cosa si muove attiverà una comunità di persone predisposte a fare, immaginare e pensare insieme, partecipanti attivi di un approccio in cui la creatività e la modalità di scambio di conoscenza spostano attitudini e comportamenti nei confronti della natura e di temi rilevanti a livello individuale e collettivo, generando nuovi apprendimenti.

Eserciteremo lo sguardo e poi un modo di pensare, per concepire insieme un luogo dove si sente meglio che altrove lo scorrere del tempo.

I 4 APPUNTAMENTI

Lentamente si crea, qualche cosa si muove propone un percorso di avvicinamento e dialogo con lo spazio naturale attraverso 4 incontri: lecture e interventi sul campo che seguiranno il tempo lento della natura, quattro momenti di incontro, da febbraio a settembre 2024, per favorire pratiche di cura e di connessione con la terra e le sue trasformazioni durante i mesi dell’anno e l’alternarsi delle stagioni.

17 FEBBRAIO

La pratica artistica comincerà con una lecture dell’artista in cui verrà condiviso il tema del progetto e si animerà un processo di attivazione di relazioni con lo spazio che diventerà il fulcro di una nuova prossimità e di un nuovo rapporto con la natura e gli ecosistemi. A ogni partecipante sarà assegnata una parte dello spazio verde, un dono che vuole preparare il terreno a un percorso di avvicinamento, alla nascita di un rapporto intimo di scambio e dialogo che può continuare, anche in maniera individuale durante i mesi di progetto.

23 MARZO

In primavera raccoglieremo ciò che è nato dalle azioni di cura, lavorando sul processo di relazione e avvicinamento allo spazio verde. Attraverso un workshop si origineranno esperienze di conoscenza e percezione dell’ambiente circostante per creare un alfabeto in cui muoversi, riconoscere la propria presenza, le connessioni con ciò che ci circonda e le sensazioni che proviamo.

8 GIUGNO

In estate daremo forma al processo artistico attraverso laboratori creativi che costituiranno la fase preparatoria per la realizzazione di una performance collettiva. Il progetto svilupperà così una postura: una maniera appropriata di vivere uno spazio formando nuove memorie collettive per poi incrociarle alle attuali esigenze territoriali. Una sperimentazione che vuole prima di tutto immaginare un posto e abitarlo, ricercando insieme i modi per renderlo condivisibile.

21-22 SETTEMBRE

L’autunno segnerà una fine e un nuovo inizio: verrà presentata al pubblico la performance collettiva che chiuderà la pratica relazionale di Lentamente si crea, qualche cosa si muove e inaugurerà un progetto allestitivo dedicato all’esperienza all’interno degli spazi di Serra Madre.

II progetto partecipativo infatti vuole rimanere effimero, si prevede la lenta scomparsa della pratica nel luogo e il lavoro relazionale e processuale si conserverà invisibile nel paesaggio, ma i processi partecipativi e le relazioni di cura dello spazio che si alterneranno nei mesi, saranno raccontati da Luca Boffi e dai partecipanti stessi attraverso un’azione performativa e una pluralità di sguardi e linguaggi, a partire da quello audiovisuale. 

A CHI SI RIVOLGE

Un gruppo misto seguirà tutto il processo nello scorrere dei mesi e nel susseguirsi delle stagioni attivando un percorso di sperimentazione sul campo. I partecipanti potranno osservare ed essere toccati dalle trasformazioni del luogo e dei modi in cui viene vissuto, costruendo nuovi legami e nuove occasioni di sperimentazione.

COME PARTECIPARE

La partecipazione è gratuita. La pratica si terrà all’aperto in un contesto naturale, pertanto si consiglia di indossare un abbigliamento comodo, considerando la possibilità di terreno fangoso.

Le iscrizioni chiudono il 9 febbraio.

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