
In preparazione alla quarta edizione di SPORE rassegna multidisciplinare sulla cultura diasporica, che si terrà alle Serre nella primavera del 2027, arriva alle Serre The Humming of Flowers, un laboratorio di preparazione ed esercizio immaginifico di distruzione di quel che conosciamo di questo nostro piccolo vecchio mondo, curato e diretto daglɜ artistɜ Alesa Herero e Xullaji.
Una residenza collettiva, dal 4 al 6 novembre (ore 17- 22), aperta a un massimo di 15 partecipanti, che culminerà con un evento aperto al pubblico venerdì 6 novembre.
CHI PUÒ PARTECIPARE E COME
La partecipazione alla residenza collettiva guidata da Xullaji e Alesa Herero
è aperta a tutte le soggettività che desiderano entrare in uno spazio
collettivo, che si riconoscono negli stessi valori.
Spore è aperto a chiunque senta il bisogno di una formazione politica con
l’obiettivo di mettere in discussione le proprie conoscenze o approfondirle,
per trasformarsi e trasformare il sistema di cui siamo parte.
La partecipazione è gratuita: chi verrà selezionatə si impegna a partecipare, in presenza, a tutte le sessioni previste senza obbligo di partecipare alla performance. La residenza formativa sarà in lingua inglese.
Per candidarsi è necessario compilare questo FORM entro e non oltre il 25
ottobre ore 12,00.
Le persone selezionate per partecipare alla residenza verranno
contattate entro il 28 ottobre 2025.
Le spese relative a trasporti, vitto e alloggio per partecipare alla residenza
saranno a carico delle persone selezionate.
Per info: samanta.musaro@kilowatt.bo.it
Glɜ artistɜ
Xullaji è un rapper, sound designer, poeta sonoro e visivo. Ha pubblicato tre album (Rapresálias, Rapensar e Rapressão) che si distinguono per la forza
contundente politica ed estetica dei testi, ispirandosi alla musica popolare
afro-diasporica, intesa come cultura di resistenza, radicata nella classe operaia
africana e nella sua diaspora. Si esprime anche attraverso lo spoken word di
AKapella47, da cui sono nati brani come “da Hype” o “intenCIDADES”.
La sua ultima schizofonia è prétu, un afronauta che fonde samples e immagini
dei suoi riferimenti africani con il suo cosmo elettronico, il suo pensiero
pan-afrodisruptivo e il suo immaginario e lessico plastico e visivo. In ottobre
2023 ha pubblicato Prétu 1-xei di kor, considerato dalla rivista Ípsilon (Público)
uno dei 10 migliori album del 2023. È co-fondatore del collettivo popolare nero
Peles Negras Mascaras Negras – teatro do escurecimento.
Si occupa di sound design e composizione e ha già collaborato con diverse
compagnie teatrali e artisti visivi in Portogallo e nel Regno Unito. Si è laureato in Sociologia del Lavoro e successivamente ha studiato Suono alla Restart e Sound Design for Theatre alla RADA – Royal Academy of Dramatic Art a Londra.
Ha tenuto corsi di produzione musicale alla World Academy e alla Restart. Ora
ha scelto di dedicarsi al sostegno e al tutoraggio dei musicisti della sua
comunità.
Alesa Herero è un’osservatrice, una pensatrice, una filosofa e un’ascoltatrice, una traduttrice, un’educatrice, una cantante e una scrittrice poetica. E,
soprattutto, una praticante della vita. Ricorre ai tessuti, al design di moda, all’uso di più lingue, alla poesia e alla musica per esplorare possibili modi di sovvertire le dinamiche fisse e le identità individuali e collettive predeterminate che derivano dall’esperienza coloniale e dal concetto di universalità.
È membro del collettivo artistico Peles Negras Máscaras Negras e attualmente
lavora al progetto xeidikor – free drezz & handcrafted poetry in collaborazione
con l’artista multidisciplinare Xullaji.
La residenza formativa di SPORE 2026 è un progetto di Kilowatt in collaborazione con baumhaus e Gomito a Gomito, realizzato all’interno del programma Creative Europe dell’Unione Europea .
Spore è un ambiente di apprendimento residenziale che vuole esplorare la contemporaneità attraverso pratiche discorsive e performative che propongono sguardi e forme di espressione della diaspora.
È un programma gratuito e aperto a tutti i corpi e le identità, ideato e curato da Kilowatt e l’artista Wissal Houbabi.
